errore errore
---info@romabiketour.com
NAVE + BICI ALL'ISOLA DI VENTOTENE
RISERVATO A GRUPPI DA 10 A 15 PERSONNE
LA PRENOTAZIONE E' OBBLIGATORIA

PREZZO: 250,00€
QUANDO: su richiesta
DIFFICOLTA': facile
DURATA: 2 giorni

INCLUSO NEL PREZZO:
- Accompagnatore tecnico
- Bicicletta pieghevole Brompton
- Assicurazione RC
- Biglietto treno a/r
- Biglietto traghetto o aliscafo a/r
- Biglietto museo
- 1 notte in Hotel 3 stelle o B&B
- 1 cena e 1 colazione
- Casco professionale
- Sotto casco igienico
- Luci anteriori e posteriori
- Borsa bici
- Ferma Pantaloni

ISOLA DI VENTOTENE (LT) www.comune.ventotene.lt.it
Cenni storici tratti da Wikipedia: Anticamente denominata dai greci Pandoteira, l'isola divenne in seguito una colonia romana dove venivano confinati per vari motivi membri della famiglia imperiale. Famosa esiliata fu la figlia unica di Augusto, Giulia (39a.c.-14d.c.) nel grande sontuoso complesso, detto per l'appunto "Villa Giulia" nella zona dell'isola denominata "Punta Eolo". Di questa villa rimangono poche resti ma visitabili. Una delle colonne si trova oggi sulla piazza del Comune come monumento ai caduti, altre sono esposte al Museo Storico Archeologico dell'isola. A Ventotene, nell'arco dei decenni furono anche confinate: Agrippina Major, Livilla, Ottavia e Flavia Domitilla, tutte per motivazioni diverse. In seguito, sotto la dominazione borbonica per ordine di Ferdinando IV di Borbone e su progetto dell'architetto Francesco Carpi, fu costruito il carcere sul vicino isolotto di Santo Stefano. Il carcere fu inaugurato nel 1795 ospitando condannati per reati comuni e politici. Fu adibito in seguito a Carcere di Stato soppresso poi nel 1965. Ventotene č anche conosciuta per il Manifesto di Ventotene (redatto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni, oppositori del regime fascista ivi confinati), che, nel 1941, in pieno conflitto mondiale chiedeva l'Unione dei paesi europei e che costituirā il riferimento ideale cui guarderanno in molti negli anni successivi per il processo di integrazione continentale. Tra gli altri confinati si ricordano l'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini, Umberto Terracini, Giorgio Amendola, Lelio Basso, Mauro Scoccimarro, Giuseppe Romita , Luigi Longo, Giovanni Roveda, Walter Audisio, Pietro Secchia, Camilla Ravera, Giuseppe Di Vittorio, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Riccardo Bauer, Eugenio Curiel, Ilario Tabarri e Pietro Grifone. Si ricorda infine l'affondamento avvenuto il 24 luglio del 1943 ad opera di un aerosilurante inglese del traghetto "Santa Lucia" a NO di Punta Eolo. Nella tragedia perirono circa 60 persone. Il relitto riposa a circa 40 metri di profonditā ed č meta di appassionati subacquei.